L' istituto

King Stephen

Sperling & Kupfer (2019)
21.9 €
 9788820068288

È notte fonda a Minneapolis, quando un misterioso gruppo di persone si introduce in casa di Luke Ellis, uccide i suoi genitori e lo porta via in un SUV nero. Bastano due minuti, sprofondati nel silenzio irreale di una tranquilla strada di periferia, per sconvolgere la vita di Luke, per sempre. Quando si sveglia, il ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali - telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa. «È come il motel di un film dell'orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.» Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell'Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d'uscita. Solo che nessuno, finora, è mai riuscito a evadere dall'Istituto.
@giuseppelombardo
17 novembre 2019
Sotto il profilo stilistico, King resta un maestro. Nella definizione dei personaggi, nella tessitura della trama, nell'uso sapiente delle suggestioni più truci come marchio di fabbrica. Questo frutta al romanzo le due stelle della mediocrità. Superate le prime duecento pagine, sempre destinate alla presentazione di tutti gli attori che ricopriranno un ruolo nella storia, emergono i limiti de "L'Istituto": un'opera che sembra più il copione di una fiction televisiva, talvolta prevedibile, talaltra macchiettistica. Non sorprende, pertanto, che siano già stati acquisiti i diritti per una trasposizione sul piccolo schermo. Il racconto si rivolge, a mio avviso, a una platea ridotta: quella degli adolescenti, cui viene offerto un prodotto con dialoghi piuttosto banali ma destinato al coinvolgimento emotivo. È un King più vicino al The Dome che non alla saga della Torre Nera. Una lettura dunque scorrevole, ma di scarso interesse.